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Valle di Rezzalo

Da Fumero si raggiunge la Valle di Rezzalo percorrendo una strada militare che aggira gli ammassi rocciosi del Corno di Boero. La Valle, inserita nel territorio del Parco Nazionale dello Stelvio, ha conservato l’aspetto tradizionale, con le tipiche e pittoresche baite ed è ricca di flora e di fauna di grande bellezza ed interesse naturalistico.
La strada fiancheggia il torrente Rezzalasco e, tra boschi di larici e pascoli, giunge fino alla piana di S. Bernardo, dove sorge la chiesetta omonima.
Fitti boschi di larice, con ricco sottobosco di mirtillo e rododendro, accompagnano la strada fino a oltre i 2000 m. di Clevio. Qui il paesaggio assume un aspetto di alta montagna ed al bosco si sostituiscono i pascoli. Sul Passo dell’Alpe si possono ancora osservare i resti della linea fortificata della prima guerra mondiale, con gallerie, trincee e fortini.

ITINERARI FUMERO – VAL DI REZZALO – PASSO DELL’ALPE

Percorso Trekking

Caratteristiche: carrettabile ex-militare e mulattiera lungo la Val di Rezzalo
Periodo consigliato: estate
Tempo totale: 4 ore per la salita
Dislivello: 1000 m.
Segnaletica: cartelli del Parco Nazionale dello stelvio
Partenza: Fumero 1465 m, abitato posto all’ingresso della Valle di Rezzalo, raggiungibile in auto staccandosi sulla destra della SS 38 dello Stelvio, poco prima di Le Prese.
Interesse: panoramico- paesaggistico, naturalistico ed etnografico
Difficoltà: E (Escursionistica)

Percorso Mountain Bike

Partenza: Le Prese Mt. 954
Quota massima: Passo dell’Alpe 2465 Mt (arrivo)
Dislivello: 1511 Mt
Sviluppo: 32, 4 km
Ciclabilità: 90%
Tempo salita: ore 3,50 discesa ore 1,10
Periodo: da maggio a ottobre
Varianti discesa a S. Caterina Valfurva per la strada del Gavia

Percorso Sci Alpinismo

Percorso facile in condizioni di neve adatta a praticare il “fuori-pista” .
Periodo migliore: da metà febbraio a fine aprile, nelle ore antimeridiane
Lunghezza del tracciato ideale: circa 16 Km con dislivello di 1284 m.
Tempo di percorrenza: da 2 a 4 ore, a seconda delle capacità dello sciatore e delle condizioni della neve.
E’ consigliabile compiere la traversata accompagnati da un maestro di sci o da una guida alpina.

flora

La Flora

Tipica delle praterie umide è la zona prativa della piana di S.Bernardo, dove in primavera inoltrata i prati si ricoprono di un intenso color giallo, dovuto alla abbondante fioritura di botton d’oro, mentre nelle boscaglie a pino mugo fiorisce il rododendro che da giugno ammanta di colore vermiglio i pendii della montagna.
Nelle zone dei depositi detritici al di sopra del limite della vegetazione arborea, vivono alcune specie di una bellezza primitiva ed affascinante (ranuncoli glaciali, stelle alpine, anemoni, nigritella, erica, campanule).

fauna

La Fauna

Anche la fauna è quella tipica del parco Nazionale dello Stelvio. La grande varietà di ambienti determina un habitat favorevole alla vita di un gran numero di specie faunistiche. Nelle zone tra il limite della vegetazione arborea e le valli nivali vive indisturbato il camoscio, mentre più in basso possiamo incontrare cervi e caprioli.
Tra la fauna minore è presente la marmotta, soprattutto sugli alti pascoli e sui ghiaioni.
Nel territorio del Parco vivono, per nominare solo alcune specie, lo scoiattolo, la volpe, il gallo forcello; talvolta si può avere la fortuna di incrociare con lo sguardo il volo maestoso dell’aquila reale.
Si possono osservare quasi tutte le specie tipiche dell’avifauna alpina: picchi, nocciolaie, corvi, gufi, civette, oltre all’avifauna minore costituita da fringuelli alpini, merli, passeri, rondoni.

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