Partendo da Sondalo è possibile compiere alcune interessanti escursioni sugli alpeggi circostanti. I percorsi qui segnalati si snodano su strade di montagna (che presentano anche ripide salite) e sono di difficoltà medio – bassa.
Si consiglia sempre di indossare un buon paio di scarponi e possibilmente di portare con sé una cartina della località.

Per tutti i percorsi visitate il sito: maps.altavaltellina.eu

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LI MOREGN

Da Sondalo si raggiunge la Cava di quarzo. Dopo il piazzale della cava si segue la strada N271 per Esc fino ad incontrare il sent. N269.1 che si stacca sulla sinistra. Il sentiero passa a margine dei prati e poi si inoltra nel bosco di abeti fino a Fiecc. Dopo un breve tratto ripido e sassoso, si raggiungono le baite de Li Mota dove il bosco di abeti lascia il posto a quello di larici. Da Li Mota si segue il muraglione che delimita i prati, per poi salire gradatamente ad ampi tornanti fino ai poggi rocciosi di Mota Crosc dove si incontra una roggia che deriva le acque della Val del Corn. Questo posto e’ un punto panoramico interessante e uno dei piu’ curiosi del comune di Sondalo. Sul poggio piu’ alto, dove c’e’ una piccola radura, si stacca sulla sinistra il sentiero che porta in poco piu’ di un quarto d’ora a Li Moregn, da dove si puo’ ammirare l’intera conca di Sondalo e le montagne che la circondano.

BAITE FÖ

Dopo l’abitato di Sommacologna si prosegue con automezzi lungo il sentiero N268 fino a Prà Bugien e si posteggia. Un tratto piano e breve porta al torrente Migiondo: si oltrepassa attraversando la mulattiera. Si raggiungono le baite di Piaz di Fö e subito dopo quelle di Flescia. in alto si trova l’abitato di Fö, con baite ben conservate in pietra e legno. Se si è un po’ fortunati, lungo tutto il percorso è possibile vedere scoiattoli e nocciolaie. Dall’abitato di Fö si può ammirare nella sua maestosità la cima del Monte Storile.

Lunghezza: 3,6 km
Tempo di percorrenza:1 h 40 min
Dislivello: 543 m

Lunghezza: 4,2 km
Tempo di percorrenza: 2 h 9 min
Dislivello: 690 m

BAITE MADRISIO

Il sent. S492 si stacca dalla provinciale a Bolladore, costeggia per un breve tratto i prati fino a Nalunt, quindi entra nel bosco di abeti e larici seguendo la cresta dei roccioni che sovrastano Boscaccia. Attraversa ancora prati, fino ai poggi dove sorge il suggestivo e caratteristico paese di Taro’n. La posizione solatia dei luoghi offre un clima mite anche d’inverno; da qui si gode il panorama della valle, da Migiondo fino a Valchiosa.

BAITE SCALA – CAMBETEGIA

Si parte da Grailè e, con l’auto, si arriva all’altezza di Pendosso (1020 mt. c.a). Lasciare il torrente Rezzalasco sulla sinistra e costeggiarlo. Tra una boscaglia di ontani seguire la mulattiera: in breve si arriva al Sasso del Mulin, incrociando il sentiero che arriva da Frontale. Un fitto bosco di Ten (Pino Silvestre) porta ai prati di Scala Piana e alle baite (1475 mt). Panorama stupendo sulla vallata e sulle cime circostanti: Serottini, Corno Boero e Valle di Rezzalo. Possibilità di salire a Campo Teggia (Cambetegia) (1806 mt).
Per il ritorno subito dopo la sorgente prendere il sentiero verso una baita di legno diroccata, dopo 30 mt seguire il sentiero in discesa con stretti tornanti.

Lunghezza: 5,4 km
Tempo di percorrenza: 2 h 47 min
Dislivello: 900 m

Tempo di salita: ore 2:10 per M. Scala – ore 3:10 per Cambetegia.
Dislivello: Scala Piana 520 Mt. c.a – Cambetegia 840 Mt. c.a.

TOUR PANORAMICO DI BOERO

Il percorso parte dalla frazione di Frontale a Sondalo. Si prosegue poi sulla strada per Fumero fino al tornante della Flescia da dove si diparte la mulattiera S518 per Pravadina. Seguendo il sentiero si passa da Clamezen e si arriva a Pravadina. Si giunge alle baite di Asola poi a quelle di Boero, adagiate su una terrazza panoramica a dominio dell’Alta Valtellina. Dalle baite di Boero di sotto si prosegue fino a quelle di Masuon. A questo punto si scende lungo il sent. S539 e si raggiungono le localita’ Baite Agac e La Pezza, per arrivare fino a Fumero. Si segue la strada comunale che attraversa i Dos per arrivare alla Flescia e quindi a Frontale. In queste zone ha origine la capra Frontalasca denominata anche Frisa Valtellinese, note per la produzione di carne, l’elevata gemellarita’ e incrementi di peso dei capretti.

LE PRESE – MOTIN

Si posteggia l’auto appena dopo l’abitato di Le Prese, alla Ca’ di Calvi (960 mt). Un’ampia mulattiera, passando da Cerese’ e Giada, sale per stretti tornanti in un bosco di pino silvestre. A 1140 m vi e’ una piccola Cappella. Si giunge quindi alle baite Li Suvili (1390 mt) e, per una mulattiera pianeggiante, alle baite di Bedogne’ e quindi al Motin (1645 mt), da dove si puo’ ammirare uno stupendo panorama. Bella vista sull’imboccatura della Valle di Rezzalo, sulla Catena dei Serottini e le Baite di Profa. In questa zona le baite sono ben frequentate durante tutto l’anno per la buona esposizione.

Lunghezza: 11,8 km
Tempo di percorrenza: 4 h 16 min
Dislivello: 752 m

Lunghezza: 4 km
Tempo di percorrenza: 1 h 56 min
Dislivello: 650 m

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