Per chi vuole unire il relax agli interessi culturali Sondalo offre la possibilità di passeggiare tra le antiche e rustiche abitazioni delle vie del centro e ammirare i bellissimi affreschi risalenti  al XV-XVI secolo.

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Scendendo dalla parrocchiale all’ incrocio tra via Rodorio e via S. Fedele, sul muro di una casa si vede un affresco raffigurante una crocifissione del pittore Giovannino da Sondalo.
Di fronte alla fontana di S. Clemente, dove si dice sia scaturita l’acqua per miracolo nel 1583, si trova un affresco di scuola Valorsiana, purtroppo in cattive condizioni.
Proseguendo nelle immediate vicinanze all’interno di un antico edificio merlato ora adibito a caserma dei carabinieri, troviamo un affresco di Giovannino da Sondalo raffigurante S. Pietro con le chiavi.

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La Chiesa di Santa Marta è il più importante monumento artistico del paese.
Fu costruita nel 1200 e poi completamente rifatta verso la fine del ‘400, e di seguito ancora rimaneggiata.
All’interno numerosi affreschi di Giovannino da Sondalo, che costituiscono uno dei complessi pittorici più importanti dell’Alta Valle.
Altri affreschi sono attribuiti a Cipriano Valorsa e a Fermo Stella.
Su una casa in via 2 Giugno si può osservare un affresco sempre di Giovannino, raffigurante l’ Annunciazione.

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Soliaria, posta sul Dosso di Boffalora, ove sorgeva un castello medioevale, si vede la Chiesa di S. Agnese, il più importante monumento storico di Sondalo.
Nel romitaggio attiguo alla chiesa è conservato un affresco con fregi ed animali risalente alla seconda metà del ‘400.
Sulla parete esterna un altro affresco di Giovannino raffigurante la Crocifissione.
Fino a qualche decennio fa veniva qui conservato il “Romit”, un crocefisso ligneo risalente alla prima metà del XII sec. probabilmente di scuola tedesca.
Seguendo la strada che porta verso l’Ospedale Morelli si incontra il “Santel de Biol”, situato in quella che un tempo era la contrada del Biolo. La santella è affrescata sui quattro lati con scene della passione, ed è attribuita a Cipriano Valorsa o a suo nipote.

GIOVANNINO

GIOVANNINO DA SONDALO – Giovannino è tenuto in scarsa considerazione dai primi ricercatori e studiosi di storia locale. Nonostante già nel 1906 uno studioso avesse scoperto un affresco firmato da Giovannino da Sondalo, le sue opere venivano in genere classificate “di autore ignoto”. Oggi invece riconosciamo che parecchie chiese e molte case dell’Alta Valtellina sono state affescate da lui: S. Martino in Serravalle, S. Marta, S. Alessandro a Lovero, S. Bartolomeo a Valdisotto, S. Agnese e La Madonna della neve a Sondalo, oltre a numerose facciate di case private a Sondalo e in altri paesi. Sappiamo dell’esistenza e del lavoro di Giovannino da Sondalo da un unico documento, una vecchia fotografia di un affresco, ora distrutto, su una casa di S. Antonio Morignone. La foto, recuperata presso l’Archivio parrocchiale di S. Antonio Morignone, riporta chiaramente la scritta, in caratteri gotici: “Magister Johaninus f(ilius) q(uondam) Stefani olim Lorentini de Sondalo”. Altro non è possibile sapere su Giovannino da Sondalo, se non cercare di capirlo attraverso i suoi affreschi.

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